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Venivano chiamati nel gergo Arlequins, arlecchini, per via della diversità di colori una volta disposti sui banchi dei venditori che, sempre in gergo, erano definiti ironicamente bijoutiers, gioiellieri.

Si trattava degli avanzi di cibo recuperati dapprima dalle cucine di Versailles, poi dai ristoranti, caffè e cucine private dei nuovi ricchi, e erano lo strumento grazie al quale lo Stato, con la connivenza della borghesia, riusciva a controllare l’ordine pubblico sfruttando il mercato della fame.

Nello stesso periodo - i primi dell'800 -, a Roma la vendita di avanzi in strada era cosa molto rara perché la gestione era appannaggio della Chiesa che ridistribuiva il cibo di seconda mano chiedendo in cambio la fedeltà al Papa. 

In entrambi in casi, sfamare significava controllare.

L’Appetito è una storia di poveri contro poveri, dove i potenti di turno, poveri di etica e moralità, si azzannano senza pietà ed esclusione di colpi con i poveri di panza, in una lotta ancora attuale incentrata su potere e fame

L’Appetito ha la qualità di lasciare al lettore molto spazio e il linguaggio è condito dall’impareggiabile ironia che di Serena è il tratto distintivo.

L'Appetito, ma si potrebbe intitolare la fame: un romanzo con una vena noir ambientato nell'800, ma attualissimo.

La Lettura - TG5

"Si muore di fame, si costruiscono fortune sulla fame.

Senza preoccuparsi di esserlo, L’appetito si rivela attualissimo.”

La Stampa

Una commedia colta, a volte noir, a volte grottesca, che si srotola nei bassifondi, scritta da una delle penne più silenziose e brillanti del paese con un vocabolario ricchissimo e divertente.

Identità Golose

“Un oggetto narrativo non identificato estremamente compatto ed elegante.

L'Appetito è di enorme interesse e permette riflessioni provocatorie sull’oggi.”

Carmilla on line

Recensioni

Contenuti extra

14 anni

12 biblioteche e archivi

3 città

L’Appetito è un romanzo che si avvale di una ricca documentazione storica ma contiene anche un fittissimo tessuto di citazioni e rimandi ad autori classici e contemporanei, temi narrativi e provocazioni letterarie. 

I riferimenti, le mappe, la bibliografia, i personaggi, le parole, i luoghi ma anche semplici dettagli curiosi sono man mano messi a disposizione in questa sezione e nella pagina IG @lappetito con aggiornamenti periodici. 

ultimo aggiornamento: 08.06.2021

L'Appetito talks

#sostenibilità #riciclo #avanzi

#cibo #fame #controllo #potere

#mercato #stile #linguaggio

Sono molti i temi ne L’Appetito ad offrire lo spunto per proseguire una indagine che, partendo dal cibo, finisce a toccare economia, storia, letteratura, teatro, illustrazione, politica e, ovviamente, cucina. 

La voce di professionisti, studiosi, esperti e chiunque abbia approfondimenti, considerazioni, riflessioni da aggiungere, è disponibile in questa sezione e nel podcast dedicato

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Serena Guidobaldi (Roma, 1969) è giornalista freelance con una formazione iniziata dalla storia del fumetto, satira e umorismo poi migrata verso la storia del cibo, di cui ha fatto la sua principale attività in forma scritta e cucinata.

Sceneggiatrice di graphic novel pubblicati da Macchia Nera e Alessandro Editore, ha collaborato come autrice televisiva con i canali per ragazzi Rai Gulp e Rai Sat Smash.

Dal 2017 insegna Storytelling e Comunicazione all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Master in Food Culture, Communication and Marketing | Graduate degree in Food Innovation and Management), Storia dell'Alimentazione e Antropologia del cibo per l'European Bachelor in Culinary Art (Cordon Bleu school of culinary arts, Florence) e Antropologia del Cibo per la IUL (Master in giornalismo enogastronomico)

www.serenaguidobaldi.com